Come risalire all'anno di immatricolazione dalla targa
In Italia la targa non contiene l'anno per esteso, ma lo rivela indirettamente: le combinazioni vengono emesse in ordine, quindi sapere "a che punto" della progressione si trova una targa significa sapere quando è stata immatricolata l'auto. Il metodo cambia a seconda del sistema.
Dal 1994: le serie nazionali
Dal 1994 il formato è AA 000 AA: due lettere, tre cifre, due lettere, uguale in tutta Italia. La progressione avanza da destra verso sinistra: prima ruotano le lettere finali, poi le cifre, e per ultima la coppia iniziale, che è quindi l'indicatore giusto per datare la targa. Si usano 22 lettere (escluse I, O, Q e U, che si confondono con 1, 0 e V): ogni "blocco" di prima lettera contiene 22 coppie e dura circa 4-5 anni. La prima lettera è avanzata così: A dal 1994, B dal 1998, C dal 2002, D dal 2006, E dal 2010, F dal 2015, G da fine 2019 e H da maggio 2025.
Dentro ogni blocco, la seconda lettera scorre in ordine alfabetico: per questo una targa FC… è del 2016 circa e una FZ… del 2019. La nostra tabella delle serie riporta il periodo di ogni coppia; lo strumento in home fa il lookup in un secondo.
Prima del 1994: il sistema provinciale
Dal 1927 al 1994 le targhe portavano la sigla della provincia e un numero progressivo locale (MI 123456, poi serie con lettere come MI A12345). Qui l'anno dipende dalla provincia: Milano consumava un'intera serie in pochi mesi, una provincia piccola in decenni. Servono quindi tabelle per provincia, che pubblichiamo per le province maggiori.
I limiti del metodo (da conoscere)
Primo: le serie non cambiano in date nette. I blocchi di targhe vengono distribuiti agli uffici provinciali, che li esauriscono a velocità diverse: due auto immatricolate lo stesso giorno in province diverse possono avere coppie diverse. I nostri intervalli sono ricostruiti da fonti pubbliche e vanno letti come indicativi, con un margine di qualche mese. Secondo: la targa data l'immatricolazione in Italia, non la costruzione del veicolo: un'auto importata o reimmatricolata (per esempio dopo un furto o con targa personalizzata su veicolo storico) ha una targa più recente della sua età reale.
Il dato certo
La data esatta di prima immatricolazione è sulla carta di circolazione (campo B) e nella visura PRA dell'ACI, che si può richiedere conoscendo solo la targa. Se stai valutando un usato, la visura è il riferimento: la targa serve per il controllo al volo, la visura per la firma.